Parquet Artistici e a Disegno

Che cosa sono i Parquet Artistici e a Disegno

CARATTERISTICHE

Con questo termine si definisce un parquet dove arte ed elevatissima capacità artigianale si fondono per generare quanto di più unico ed eccellente appartenga ad un pavimento in legno.
I secoli ci hanno lasciato parquet di incalcolabili valore e splendore. Castelli, residenze nobiliari e case patrizie sono state impreziosite da autentiche opere d’arte da “calpestare.”
Da quella grande tradizione nascono parquet di altissimo pregio decorativo frutto di eccellenza nel design e di assoluta conoscenza dei legni.


VANTAGGI

Sia che si tratti di un parquet a disegni geometrici o un “semplice” parquet a “fascia e bindello”, l’unicità e la più assoluta personalizzazione sono i primi pregi. L’eleganza e la raffinatezza del risultato finale impreziosiscono e decorano l’ambiente tanto da far diventare il parquet un vero elemento d’arredo.


SVANTAGGI

Tempi lunghi di lavorazione, abbondantemente compensati dal risultato. Difficoltà di utilizzare i Parquet Prefiniti, se non marginalmente.


SCELTE

La scelta, rigatino, prima scelta, seconda scelta o commerciale, terza scelta o standard, nodino o occhio di pernice, nodato ecc., non riguarda la qualità del legno, che deve essere sempre perfettamente stagionato, perfettamente lavorato e privo di difetti nei singoli elementi, ma riguarda solo il disegno del legno. In generale le scelte sono caratterizzate dalle venature: dalle venature quasi parallele (rigatino), alle venature più o meno fiammate (commerciale, standard), alle venature con presenza di nodi (nodino) ecc. Il prezzo di ogni scelta decresce dal rigatino al nodato, semplicemente perché da un tronco si ricava meno parquet “rigato” e più parquet “fiammato” o “nodato”. Tuttavia l’utilizzo dell’una o dell’altra scelta non è correlato al miglior possibile aspetto finale del parquet, in quanto una scelta più fiammata o nodata, e quindi meno costosa, potrebbe egualmente, e magari meglio, soddisfare il gusto personale dell’ acquirente.


DUREZZA

La durezza di un parquet è la sua capacità di resistere alla penetrazione di un corpo. Più l’impronta sarà ridotta più l’indice di durezza sarà elevato. Tale indice si misura con vari criteri internazionali, tra i più comuni citiamo in Metodo Janca.
Ricordato che tutti i legni destinati alla pavimentazione hanno buoni coeficenti di durezza, si può asserire che nell’ambito residenziale questo dato è una variabile di scarso interesse nella scelta del nostro parquet.
Maggiore attenzione dovrà essere posta solo quando si dediderà di posare un parquet in ambito industriale o commerciale (magazzini, esposizioni, negozi ecc.).


PREZZO

Fermo restando le variabili descritte nella stessa voce del capitolo dedicato ai Parquet Tradizionali (a cui Vi rimandiamo), cioè dimensioni, scelta e mercato, nei parquet artistici il prezzo varia, e notevolmente, anche in funzione del “disegno” richiesto.


FINITURE

Vernice al solvente
Finitura ottenuta stendendo resine, generalmente poliuretaniche, che, indurite, creano un film trasparente “vetrificante” a protezione del parquet”. Il parquet così trattato diventa impermeabile e più resistente alle sollecitazioni. Disponibile in vari tipi, la finitura a solvente più utilizzata è quella semilucida o “satinata”.

Vernice oleuretanica
Finitura ottenuta da resine oleuretaniche che creano una pellicola elastica ed idrorepellente. Conferisce al legno un aspetto naturale simile al trattamento ad olio.

Vernice all’acqua
Finitura ottenuta da resine acrilico poliuretaniche a bassissimo contenuto di solventi (4-5%). Il parquet ottiene una buona protezione (leggermente inferiore alle vernici al solvente ed oleuretaniche), unendo il vantaggio di mantenere quasi inalterato il suo colore naturale.

Olio–Cera
Finitura ad impregnazione ottenuta da una miscela di oli vegetali, oli essenziali, cere e resine naturali. Il parquet acquisisce un caldo colore naturale ed un’ ottima protezione, mantenendo inalterata la sua traspirabilità. Non potendo essere rigate, oltre che essere facilmente riintegrate, queste finiture sono particolarmente indicate per i parquet soggetti a forte passaggio.


COMPORTAMENTO

Il parquet, anche non direttamente esposto alla luce del sole, tende a scurirsi ed a rendere più omogenee le sue venature per un processo chiamato “ossidazione”. Tale processo, la cui velocità varia da essenza ad essenza, sarà più marcato durante i primi mesi di esposizione e, generalmente, terminerà durante un anno di esposizione.
Il parquet è un materiale igroscopico, avendo cioè la capacità di assumere e di rilasciare l’acqua contenuta nell’aria e nel sottofondo, può aumentare o diminuire il suo volume. Si dovrà pertanto porre attenzione affinché “viva” in un ambiente con la giusta umidità di ca. il 60% (grado per altro consigliato per il nostro star bene). In condizioni di scarsa umidità il parquet si restringerà dando origine a sgradite fessurazioni; al contrario, un tasso troppo elevato di umidità, ancor più gravemente, aumenterà il suo volume sino a causare fenomeni di rigonfiamenti e, nei casi più accentuati, porterà al distacco del parquet dal piano di posa.


MANUTENZIONE

Vernici al solvente, oleuretaniche e all’acqua.
Un panno udido con l’aggiunta di un detergente neutro saranno sufficienti a garantire l’asportazione della polvere ed una buona pulizia. Periodicamente si potranno usare prodotti protettivi autolucidanti a base di resine in dispersione acquosa che conferiranno, se desiderata, più brillantezza al parquet.

Olio-Cera
Una pulizia ordinaria con un panno leggermente inumidito di olio specifico toglierà la polvere e contribuirà a nutrire il parquet. Quando l’usura lo richiederà, basterà stendere una miscela di oli e cera per ottenere l'aspetto e la tonalizzazione iniziale.